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Impianto di selezione e cernita per rifiuti non pericolosi

raccolta rifiuti industriali
cernita scarti riciclabili
rifiuti in polvere

L’impianto di selezione semiautomatico è autorizzato a trattare fino a 70.000 tonnellate all’anno di rifiuti ed il suo funzionamento può essere sinteticamente così riassunto:

Il rifiuto da selezionare viene disposto per mezzo di un caricatore meccanico sopra un nastro di trasporto che lo convoglia all’interno di un vibrovaglio dove si separano le frazioni più piccole, che vanno a comporre il sottovaglio,rispetto a quelle di maggiori dimensioni.

Le frazioni più grandi, per mezzo di un ulteriore nastro di trasporto, vengono condotte all’interno della cabina di selezione dove gli operatori prelevano manualmente i vari pezzi di carta, cartone, legno e plastica e li depositano, ovviamente in maniera separata all’interno di condotti che, per gravità, fanno arrivare le singole tipologie di materiali selezionati all’interno di specifiche baie.

Il rifiuto che non è stato selezionato, rimane sul nastro di trasporto che lo conduce verso la coda dell’impianto dove si trova un elettro magnete che attrae i rifiuti con matrice ferrosa e li scarica in una zona dedicata.

Tutto ciò che supera il suddetto elettro magnete va a depositarsi all’interno della baia del rifiuto indifferenziato e viene avviato agli impianti di smaltimento.

Quando una delle baie che contiene una delle tipologie di materiale selezionato è piena, si provvede a scaricare il suo contenuto sopra un nastro trasportatore che alimenta una pressa idraulica.

All’interno del suddetto macchinario il materiale viene compresso in forma di parallelepipedo e successivamente avviato al recupero presso impianti esterni.

Impianto di inertizzazione e miscelazione rifiuti pericolosi e non pericolosi

Nell’impianto di inertizzazione si trattano essenzialmente due tipologie di rifiuti: fanghi e polveri sia pericolosi che non pericolosi.

A seconda delle esigenze questi rifiuti possono essere trattati in maniera singola oppure essere miscelati fra loro.

In particolare il trattamento di inertizzazione è finalizzato a fissare all’interno della massa del rifiuto (fangoso o polverulento) quelle sostanze che nel test di cessione superano i valori previsti dalla norma.

Il trattamento di miscelazione è finalizzato ad ottenere un rifiuto omogeneo con caratteristiche di stabilità e gestibilità migliori rispetto a quelle dei singoli rifiuti che compongono la miscela.

L’impianto di inertizzazione/miscelazione è autorizzato a trattare fino a 60.000 tonnellate all’anno di rifiuti tra pericolosi e non pericolosi che seguono cicli di inertizzazione separati.

Il trattamento di inertizzazione, che è ovviamente quello che richiede attenzione e conoscenze specifiche, consiste nel miscelare in dosi opportunamente stabilite, rifiuti con leganti e/o reagenti.

L’impianto è costituito da una tramoggia di carico dove viene scaricato il rifiuto da inertizzare (oppure da miscelare).

Le coclee posizionate sul fondo della tramoggia estraggono il rifiuto e lo depositano sopra un nastro trasportatore che a sua volta lo immette all’interno del miscelatore bialbero in grado di trattare fino ad un massimo di 5 tonnellate per ciclo.

Un sistema di coclee preleva dai silos di stoccaggio la giusta quantità di reagente e la immette all’interno del miscelatore dove l’azione di specifici vomeri calettati sui rotori permette di ottenere una omogenea miscelazione fra rifiuto e reagente.

La composizione della miscela, le reazioni di tipo chimico che si determinano al suo interno e la modifica del Ph del rifiuto iniziale, sono solo alcuni dei fattori che permettono di inertizzare un rifiuto e ne rendono possibile il suo smaltimento in impianti per rifiuti pericolosi e nonpericolosi.

Una volta completato il ciclo di miscelazione/inertizzazione che di solito dura pochi minuti, il rifiuto viene stoccato in baie di stoccaggio distinte. Dopo gli opportuni controlli e le opportune analisi il rifiuto inertizzato viene avviato agli impianti di smaltimento.

Il rifiuto così ottenuto, oltre a rispettare i parametri previsti per legge, risulta privo di percolazioni e non è caratterizzato da significative maleodoranze.

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